Religione

Religione e sanità mentale

Mi fa sorridere l’idea che persone adulte credano all’esistenza di entità immaginarie come gli dèi, ma ovviamente ognuno è libero di credere in quello che vuole. A volte, però, la credenza religiosa può portare ad azioni che solo una persona malata di mente potrebbe compiere.

In Pakistan, un ragazzo di 15 anni accusato (per errore) di blasfemia ha deciso di tagliarsi una mano per dimostrare il proprio amore per Maometto. Durante un raduno di preghiera, l’imam chiede chi non ama il profeta Maometto. Il ragazzo probabilmente capisce male la domanda, pensa che sia stato chiesto chi ama il profeta, e alza la mano. Viene accusato di blasfemia, un’accusa che nel suo paese può avere come conseguenza la morte. Per punirsi e dimostrare il proprio amore per Maometto, il ragazzo va a casa e si taglia la “mano blasfema”.

L’imam viene arrestato, poi rilasciato in seguito alle proteste dei leader religiosi locali, poi di nuovo arrestato dopo che la notizia si diffonde sui media internazionali.

Il ragazzo viene acclamato dagli abitanti del villaggio, la sua famiglia sostiene che l’imam non ha fatto nulla di male e si dichiara orgogliosa di un figlio che ama così tanto il profeta, e il quindicenne afferma di averlo fatto per amore di Maometto.

Ad essere allucinante non è solo che qualcuno arrivi a compiere un gesto del genere come conseguenza della propria fede religiosa, ma che venga acclamato e considerato un motivo di orgoglio.

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