Diritti

Senza vergogna

1° dicembre 1955, Montgomery, Alabama. Rosa Parks si rifiuta di cedere il proprio posto sull’autobus, nel settore dei posti comuni, a un passeggero bianco. Viene arrestata per aver violato la legge che prevede l’obbligo per i neri di lasciare il posto ai bianchi. È l’inizio di una serie di proteste contro la segregazione razziale. Nel 1956 la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarerà incostituzionale la legge che prevede segregazione sui pullman dell’Alabama. Rosa Parks diventa un simbolo della lotta per i diritti civili.

24 gennaio 2016, Italia. L’associazione Generazione Famiglia – La Manif Pour Tous Italia, tramite il proprio account Twitter, si paragona a Rosa Parks (screenshot, che non si sa mai).

Tra pochi giorni in Senato si discuterà, finalmente, della legge sulle unioni civili, che garantirà a migliaia di persone alcuni diritti fondamentali che attualmente sono loro negati. Contro il riconoscimento dei diritti civili si svolgerà sabato prossimo una manifestazione, ipocritamente chiamata “Family Day”, sostenuta da varie associazioni integraliste, tra cui proprio “Generazione Famiglia”.

Ecco, che un’associazione che si batte per la negazione dei diritti civili altrui si paragoni a una donna simbolo della lotta per i diritti civili è semplicemente indecente.

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