Diritti

Le menzogne del “Family Day”

Domani ci sarà il cosiddetto “Family Day”, manifestazione clericale e integralista a cui hanno entusiasticamente aderito anche gruppi neofascisti come Forza Nuova e CasaPound, sempre in prima linea, così come la Chiesa, quando si tratta di negare i diritti altrui.

La retorica di promotori e sostenitori della manifestazione si basa su numerose menzogne, il che è curioso se si considera che la religione a cui si ispira la maggioranza di essi ha tra i suoi comandamenti quello di non dire falsa testimonianza. O meglio, sarebbe curioso se non fossimo ormai abituati all’ipocrisia clericale.

La prima menzogna è già nel nome stesso della manifestazione, come avevo già scritto in precedenza. Come può essere un “giorno della famiglia”, se l’obiettivo non è sostenere le famiglie, ma negare ad alcune di esse riconoscimento, diritti, dignità?

Dicono di voler “difendere la famiglia”, ma ovviamente riconoscere i diritti alle famiglie che non ne hanno non limita in alcun modo la libertà di chi i diritti già li possiede. Nessuno vuole negare alle “famiglie tradizionali” diritti, dignità, riconoscimento. Non si capisce quindi da cosa dovrebbe essere difesa, questa famiglia. Di certo non da chi, essendo cittadino di questo paese e pagando le tasse come gli altri, vorrebbe anche avere gli stessi diritti e non essere considerato un cittadino di serie B.

Sostengono che “la vera famiglia è una sola” (cioè, quella formata da un uomo e una donna più figli), ma questo è chiaramente falso: ci sono tantissimi tipi diversi di famiglia, da quelle omogenitoriali ai single con figli alle famiglie poliamorose. Piaccia o no, queste famiglie esistono. Parlano di “famiglia naturale”, ma la famiglia che sostengono non ha nulla di naturale, è frutto di una particolare cultura e particolari tradizioni. Dicono che è l’unica voluta da Dio, ma quello che sostiene il loro amico immaginario, o meglio, i suoi sedicenti rappresentanti in Terra, è irrilevante in uno stato laico. E se proprio volessimo tenere in conto la religione, meglio una inclusiva come il Pastafarianesimo: il Prodigioso Spaghetto Volante si oppone alle discriminazioni e sostiene tutte le famiglie, quindi è decisamente superiore al Dio cristiano dal punto di vista etico.

Affermano di essere contrari alle “adozioni gay” perché “bisogna difendere i bambini”. A parte il fatto che la legge sulle unioni civili in discussione al Senato non introduce la possibilità per le coppie omosessuali di adottare, almeno trent’anni di studi mostrano chiaramente che i bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali non hanno maggiori problemi psicologici o sociali di quelli cresciuti con due genitori di sesso diverso (si veda, ad esempio, quanto riporta l’American Psychological Association). Inoltre, si oppongono alla cosiddetta “stepchild adoption” (l’adozione del figlio del partner), che tutelerebbe proprio i bambini, molti dei quali nella realtà hanno due genitori, ma per la legge ne hanno uno solo.

Usano come pretesto il “pericolo” del cosiddetto “utero in affitto”, più propriamente chiamato gestazione per altri (GPA). Ma la stepchild adoption non ha nulla a che vedere con la GPA. Intanto, l’adozione del figlio del partner già esiste, da decenni, il DDL Cirinnà si limiterebbe ad estendere questa possibilità anche alle coppie omosessuali: come mai solo adesso sembra sia diventata un pericolo per la società? Inoltre, la GPA è già vietata da un’altra legge dello Stato, e rimarrebbe vietata anche dopo l’approvazione delle unioni civili.

Ovviamente non mancano le menzogne più becere e ignoranti. E allora i gay, anzi, i “froci”, vengono definiti malati, mentre l’OMS considera giustamente l’omosessualità come una normale variante della sessualità umana.

L’unico grande assente sembra essere il gender. Fino a pochi mesi fa la pericolosissima “ideologia gender” sembrava essere il nemico numero uno dei veri valori (quelli cristiani, possibilmente cattolici), delle famiglie (quelle naturali, le uniche vere) e soprattutto dei bambini (ché bisogna sempre difendere i bambini). Eppure sembra che gli integralisti se lo siano dimenticato. Sarebbe probabilmente troppo ottimistico sperare che si siano finalmente resi conto che l’ideologia gender non esiste…

Molto probabilmente questa breve rassegna delle menzogne che cattointegralisti e fascisti usano per supportare le (irragionevoli) ragioni della loro manifestazione a sostegno delle discriminazioni e contro i diritti altrui è incompleta, ma ritengo sia sufficiente per farsi un’idea del livello culturale ed etico di costoro. Utile, a questo proposito, anche notare come il “Family Day” non viene organizzato per difendere le famiglie che muoiono nel Mediterraneo mentre fuggono dalla guerra per cercare una vita migliore per se stessi e i propri figli; e il “Family Day” non si organizza per difendere i bambini vittime della pedofilia clericale.

L’altro ieri si è celebrato il Giorno della Memoria, eppure molti devono avere una memoria estremamente corta, se tre giorni dopo andranno a manifestare contro i diritti umani e civili di migliaia di persone.

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