Religione

“Papa Francesco non ha fatto nulla contro la pedofilia”

“Papa Francesco non ha fatto nulla contro la pedofilia”, è la pesante accusa di Peter Saunders, recentemente sospeso dalla Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori, l’organismo voluto da Bergoglio nel 2014 proprio per contrastare la piaga degli abusi sessuali da parte dei preti cattolici. Saunders, attivista inglese contro la pedofilia e vittima egli stesso di abusi da parte di un sacerdote, è stato sospeso dalla Commissione in seguito alle sue critiche verso il cardinale Pell. Secondo Saunders, Pell dimostrerebbe disprezzo verso le vittime. Il cardinale dovrà testimoniare il 29 febbraio alla commissione australiana che indaga sulle presunte coperture che il sacerdote avrebbe messo in atto per insabbiare i casi di pedofilia nella diocesi di Ballarat e Melbourne. È di pochi giorni fa, inoltre, la notizia che il cardinale Pell, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe indagato per gli abusi su un bambino di 12 anni. Naturalmente, spetta ai tribunali stabilire la fondatezza o meno di accuse gravissime come queste, tuttavia, quel che è certo è che George Pell è un personaggio con molte ombre, e la grande considerazione che Bergoglio sembra avere nei suoi confronti stride con la presunta volontà di far luce su una pagina così oscura della storia (e dell’attualità) della Chiesa.

Per quanto riguarda la Commissione voluta dal papa, Saunders ne sostiene la sostanziale inutilità. Si tratta solamente di un organismo politico, che non ha messo in atto alcun intervento concreto. “Una questione di pubbliche relazioni”, un lavoro perfetto “per il miglior pr che la Chiesa potesse avere”. La posizione tutt’altro che chiara e decisa della Chiesa nei confronti del problema è dimostrata anche dalle dichiarazioni di alcuni prelati, tra cui il cardinal Bagnasco, che hanno sostenuto di non dover denunciare alle autorità civili i preti pedofili.

L’argomento è tornato di attualità in Italia in questi giorni grazie all’uscita, il 18 febbraio scorso, di Il caso Spotlight, film di Tom McCarthy che racconta l’inchiesta del quotidiano The Boston Globe relativa agli abusi sessuali su minori compiuti da sacerdoti cattolici. L’indagine della squadra “Spotlight”, che valse al Globe il Premio Pulitzer di pubblico servizio nel 2003, mise in luce i sistematici abusi commessi dal clero cattolico nell’area di Boston e l’insabbiamento da parte delle gerarchie ecclesiastiche, in particolare del cardinale Bernard Law, all’epoca arcivescovo, che era a conoscenza degli abusi e non fece nulla per fermarli. In un primo articolo del 6 gennaio 2002, “Church allowed abuse by priest for years“, viene ricostruita la vicenda di padre John Geoghan, accusato di abusi sessuali su 130 bambini. Nonostante l’arcidiocesi fosse a conoscenza degli abusi commessi dal prete, invece di essere denunciato e soprattutto tenuto lontano dai bambini venne più volte trasferito di parrocchia, dove continuò ad abusare di nuove vittime. Non si tratta solamente di un caso isolato. Gli abusi da parte di almeno 70 preti furono “sistemati” in segreto dall’arcidiocesi, pagando le vittime perché non rendessero pubbliche le accuse e non denunciassero i fatti alle autorità civili. L’obiettivo primario per la Chiesa era evitare scandali che ne avrebbero minato la reputazione. Lo scandalo portò alle dimissioni del cardinale Law dal suo ruolo di arcivescovo di Boston e al pagamento, da parte della diocesi, di decine di milioni di dollari di risarcimento per le vittime.

Quello dell’arcidiocesi di Boston non è solo un caso isolato. Moltissime indagini in diversi paesi hanno messo in luce un fenomeno endemico all’interno della Chiesa, e hanno rivelato come la prassi fosse quella di insabbiare gli abusi per evitare scandali. Ad esempio, il Rapporto Ferns, un’inchiesta del governo irlandese del 2005, identificò oltre 100 denunce tra il 1962 e il 2005 contro ventun preti nella diocesi di Ferns. I preti accusati vennero semplicemente trasferiti e poterono spesso continuare ad abusare di nuove vittime.

È evidente che la Chiesa per decenni (e probabilmente secoli) ha fallito nella protezione dei minori, preferendo proteggere se stessa e la propria reputazione, riuscendo per molto tempo ad evitare che si venissero a sapere gli orrendi crimini commessi dai suoi sacerdoti. E non sembra che oggi sia sulla buona strada.

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2 thoughts on ““Papa Francesco non ha fatto nulla contro la pedofilia”

  1. Purtroppo il motivo per il quale diventano mostri è perché non si sposano e compiono un peccato mortale per cui non c’è perdono perché contro lo Spirito Santo

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