Religione

Uccide moglie e figlio, ma per il prete è una brava persona

Sono passati quasi dieci anni da quando la Chiesa negò i funerali a Piergiorgio Welby, perché la sua volontà di porre fine alla propria vita era in contrasto con la dottrina cattolica. Pochi giorni fa, invece, si sono regolarmente svolti in chiesa i funerali di un uomo, morto suicida dopo aver ammazzato la quasi ex-moglie e il figlio di quattro anni. La logica ci impone di concludere che questi gesti non sono in contrasto con la medesima dottrina.

Ma l’ipocrisia di negare le esequie ecclesiastiche a una persona il cui crimine consisteva nel voler esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione, e concederle invece a un assassino, impallidisce di fronte all’orrore delle parole che il prete ha scelto di pronunciare in ricordo dell’omicida. Secondo il sacerdote, il defunto era “una persona buona” che “aveva certamente le carte in regola per entrare in paradiso”. È sicuramente una mancanza di noi anticlericali privi di fede non riuscire a vedere la bontà di un individuo che ha ammazzato la moglie e il figlio. Quanto al luogo mitologico a cui sono destinate le anime delle “persone buone” dopo la morte, secondo la superstizione cattolica, non vorrei nemmeno farci un giro, vista la gente che a quanto pare lo frequenta, figuriamoci passarci l’eternità. Ma, del resto, non corro alcun rischio, anche ipotizzando per assurdo che la dottrina cattolica sia vera: il mio crimine, negare la realtà di Dio e di Gesù Cristo, è chiaramente più grave di un duplice omicidio.

Per concludere in bellezza, il prete ci assicura che è il demonio che si è messo in mezzo. Così l’ennesimo caso di femminicidio è conseguenza della volontà imperscrutabile delle forze del male. Ingenui noi infedeli che pensavamo che le cause fossero da ricercare nella cultura maschilista che vuole la donna inferiore e sottomessa, come insegna anche la Bibbia. Per fortuna c’è la Chiesa, con la sua dottrina dall’evidente superiorità morale, a indicarci la via. Diversamente, correremmo il rischio di voler promuovere inutili iniziative per il rispetto di genere e contro le discriminazioni, come vuole la malvagia ideologia gender.

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3 thoughts on “Uccide moglie e figlio, ma per il prete è una brava persona

  1. Ne ho scritto anche io qualche giorno fa… è allucinante e terribile, l’assassino diventa la vittima e la donna colpevole di aver scelto di separarsi dal marito… questa mentalità mi fa schifo, orrore, ribrezzo. Non ho più parole per descrivere tutto il marcio che c’è in giro.

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  2. welby era ateo,la sua compagna mi pare di no e strumentalizzò la cosa

    ma i radiciali ne sparnao d balle,ma anche chi ci abbocca

    il prete ha detto una cazzata ma il tuo esempio,se uno è informato, fa ridere

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