Religione

Religione e complottismo

conspiracy_theories
Fonte: xkcd. Licenza: CC BY-NC 2.5

L’11 settembre 2001 due aerei di linea vennero dirottati e si schiantarono sulle Torri Gemelle di New York, un terzo aereo colpì il Pentagono e un quarto, che avrebbe probabilmente dovuto colpire il Campidoglio o la Casa Bianca, precipitò invece in un campo vuoto. Gli attentati furono organizzati da Al-Qāʿida, un’associazione terroristica islamista, e provocarono oltre tremila vittime. Si tratta probabilmente del più grande attacco terroristico della storia, di cui non si può ignorare la matrice religiosa.

Ma la religione qui c’entra anche in un altro senso: parlo della religione complottista. Premetto che lo scopo di questo post non è confutare le tesi complottiste sugli attentati dell’11 settembre, cosa che hanno già fatto altri con competenza e dovizia di particolari. Per chi vuole informarsi, inserisco i link a due siti di debunking in italiano, molto completi e ricchi di riferimenti:
http://nuke.crono911.org/
https://undicisettembre.blogspot.it/

Quando dico che il complottismo è una religione, non intendo, naturalmente, una religione tradizionale. Non ci sono uno o più esseri soprannaturali da venerare o riti e cerimonie (in un certo senso, però, ci sono dei “profeti”). Tuttavia, il complottismo si basa su dogmi e credenze irrazionali ed è impermeabile alla critica razionale e ai fatti. Qualunque presunta incongruenza o buco nella nostra conoscenza è una prova del complotto, proprio come ciò che non sappiamo è una prova dell’esistenza di Dio. E quando l’incongruenza viene spiegata o il buco colmato, si nega l’evidenza oppure si cerca qualche altro elemento per supportare ad ignorantiam la propria tesi preconcetta. Così, quando l’evoluzione ha spiegato la diversità della vita sulla Terra, contraddicendo l’idea della creazione divina, c’è chi ha negato (e nega) la realtà stessa dell’evoluzione, chi sostiene che debba essere guidata da Dio, chi ammette che sì, gli esseri viventi si sono evoluti da un antenato comune, ma l’universo chi l’ha creato se non Dio? E quando si mostrano le foto dei rottami di un Boeing al Pentagono, smentendo la tesi che al Pentagono non si sia schiantato nessun aereo, qualcuno nega che siano reali, qualcuno dice che sì, ci sono, ma ce li hanno messi dopo, qualcuno dice ok, però il WTC7, che non è stato colpito da nessun aereo, come è crollato se non con una demolizione controllata? Ogni cosa e il suo contrario sono la prova del complotto, come per gli dèi delle religioni. Le prove del complotto spesso si contraddicono tra di loro, ma vengono usate comunque tutte insieme: come le prove dell’esistenza di dio.

Ho discusso parecchio con i complottisti (non solo riguardo all’11 settembre) su diversi forum (se qualcuno pensa che avrei potuto impiegare meglio il mio tempo, probabilmente ha ragione), e il modo di argomentare che ho incontrato è sostanzialmente identico a quello di chi sostiene una religione: incapacità di trarre conclusioni logiche, l’ignoranza dei fatti, la ripetizione ad nauseam delle stesse tesi già più volte smentite. Persone che normalmente, in altri ambiti, sono perfettamente in grado di ragionare correttamente, sembrano perdere questa capacità quando si tratta della loro fede, religiosa o complottista che sia.

Come la religione, il complottismo può essere deleterio e pericoloso per la società. Se la religione è spesso usata come pretesto per rallentare il progresso, negando i diritti delle persone sulla base di credenze personali, irrazionali e infondate, il complottismo può portare alla diffusione di bufale pericolose, in particolare quando è applicato all’ambito della medicina (come l’antivaccinismo).

Infine, come avviene in certe comunità religiose, i complottisti si sentono spesso portatori di una verità, contrapposta al sapere “ufficiale”, che li rende superiori. Chi crede alle versioni ufficiali, che si tratti degli attentati dell’11 settembre, della medicina scientifica o delle scie chimiche, è un servo del potere o un credulone. Il che è piuttosto paradossale, detto da chi crede a una e spesso a molte teorie totalmente prive di fondamento e smentite dai fatti. Proprio come le religioni.

Advertisements

6 thoughts on “Religione e complottismo

  1. Caro fuxino, tu qui sopra accenni al fatto che le irrazionali credenze religiose possono essere usate per negare i diritti delle persone. A me in proposito vengono in mente coloro che negano i diritti agli omosessuali, ma anche coloro che negano i diritti delle donne che vogliono abortire basandosi sul preconcetto che un feto sarebbe una persona. A proposito di ciò io ti chiedo. da un punto di vista scientifico e razionale un feto al terzo o al settimo mese di gravidanza può essere considerato una persona? Oppure tu ritieni che solo quando si nasce si è persone? Oppure tu ritieni che si diventi persone gradualmente?

    Mi piace

    1. Mi sfugge il nesso con il tema del post. In ogni caso, su come considerare un embrione o un feto si può discutere (di certo non ha senso considerare l’inizio della vita individuale dal concepimento, dato che a quel punto l’embrione può ancora dividersi in due, per esempio), ma resta il fatto che la donna non è un’incubatrice e quindi non può essere costretta a portare avanti una gravidanza, nemmeno se l’embrione fosse persona. Trovo ottimo questo articolo di Chiara Lalli in proposito: http://www.chiaralalli.com/2008/08/il-problema-dellaborto-tra-libert-di.html

      Mi piace

  2. Caro fuxino, ti ringrazio per la risposta. Comunque sono d’accordo sul fatto che all’inizio della gravidanza non si possa considerare l’embrione come una persona, semmai io ti chiederei se, dal punto di vista di un etica sganciata da ogni superstizione religiosa irrazionale e dal punto di vista di chi dice che una donna non è un incubatrice e non può essere costretta a portare avanti una gravidanza, anche una donna in fase avanzata di gravidanza, magari al settimo o ottavo mese, ha il diritto secondo te di interrompere la gravidanza per qualsiasi motivo senza essere perseguita o malgiudicata in alcun modo. Ti pongo questa domanda perchè neppure io so darmi una risposta.

    Mi piace

    1. Direi che la risposta è “dipende”. La vita della donna ha comunque la precedenza su quella del feto, quindi nel caso sorgano delle condizioni per cui portare avanti la gravidanza mette a rischio la vita della donna, deve sempre essere permesso di interrompere la gravidanza, fosse anche all’ottavo mese. A parte casi di questo genere, penso sia legittimo porre un limite temporale alla possibilità di interrompere la gravidanza “in casi normali” senza per questo violare l’autodeterminazione della donna, che ha sicuramente tutto il tempo di prendere la decisione prima di questo tempo limite. Chiaramente, qualunque limite sarà arbitrario, così come sarebbe arbitrario stabilire che il limite è il concepimento (a differenza di quanto sostengono gli antiabortisti), solo che in questo caso si negherebbe eccome il diritto all’autodeterminazione. Personalmente, riterrei come limite ragionevole il momento in cui è possibile per il feto avere percezioni coscienti (intorno al 6° mese).

      Mi piace

  3. Comunque tu ritieni che l’attuale legge sull’aborto vada bene così com’è, oppure ritieni che sia da migliorare in senso meno restrittivo? Nel 1981 il partito Radicale aveva fatto un referendum per rendere la legge sull’aborto meno restrittiva, secondo te i radicali avevano ragione o torto? Se ho ben capito tu saresti per l’aborto libero fino al sesto mese di gravidanza, invece l’attuale legge lo permette appena fino al terzo mese.

    Mi piace

    1. La renderei meno restrittiva, fosse per me, ma non è quella la cosa che ritengo più importante modificare: la prima cosa che farei è eliminare la possibilità dell’obiezione di coscienza per i medici.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...