Diritti · Religione

Papa Francesco si associa ai vescovi omofobi del Messico

In Messico, il presidente vuole modificare la Costituzione per consentire i matrimoni omosessuali in tutto il paese, dopo che la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionali le norme statali che li proibiscono. Naturalmente, gli integralisti protestano, a cominciare dalla Chiesa cattolica. Ieri, lo stesso Papa “Chi-sono-io-per-giudicare” Francesco ha espresso la sua vicinanza alle posizioni dei vescovi messicani. Bergoglio ha infatti dichiarato:

Mi associo ben volentieri ai Vescovi del Messico nel sostenere l’impegno della Chiesa e della società civile in favore della famiglia e della vita, che in questo tempo richiedono speciale attenzione pastorale e culturale in tutto il mondo.

È chiaro a chiunque non sia accecato dall’omofobia e dall’integralismo religioso da cui spesso l’omofobia scaturisce che impedire alle persone omosessuali di sposarsi non è per nulla un impegno “in favore della famiglia e della vita”. È altresì chiaro che chi lotta per negare i diritti altrui tutto può essere definito meno che civile. Ma, naturalmente, non sorprende affatto che la Chiesa, a cominciare dal suo capo, sostenga posizioni retrograde, intolleranti e discriminatorie. Quello che sorprende è che ancora ci siano persone che ritengono questo papa moderno e aperto, quando ogni sua affermazione e presa di posizione dimostra il contrario.

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4 thoughts on “Papa Francesco si associa ai vescovi omofobi del Messico

  1. Caro fuxino, a proposito di omosessuali vorrei conoscere la tua opinione riguardo all’obiezione che taluni fanno dicendo che l’accettazione del matrimonio e dell’adozione omosessuale potrebbero causare un calo delle nascite ed un invecchiamento della popolazione che a loro volta porterebbero a problemi economici dovuti ad improduttività dovuta a scarsità di lavoratori giovani. Inoltre parecchi omofobi dicono che la pratica del sesso anale diffusa tra gli omosessuali sarebbe una pratica dolorosa e poco igienica per via della quantità di batteri presenti nell’ano e per via del rischio di contrarre l’AIDS. Tra l’altro c’è chi dice che durante i rapporti anali spesso i preservativi si rompono. Tu cosa dici a proposito di queste obiezioni?

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  2. Per quale motivo tu non condivideresti le suddette obiezioni? Per esempio tu ritieni che il sesso anale, se praticato correttamente, non causi dolore fisico ne problemi di carattere igienico? Ci sono prove di ciò da un punto di vista scientifico? In particolare è vera o falsa l’affermazione secondo la quale nel caso del sesso anale i preservativi tenderebbero a rompersi più facilmente?

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    1. A chi lo pratica evidentemente piace, altrimenti farebbe altro. E faccio presente che non è un’esclusiva degli omosessuali, dato che lo fanno anche gli etero.
      Detto ciò, il punto è un altro, e cioè che queste “obiezioni” non hanno assolutamente nulla a che vedere con il riconoscimento del DIRITTO al matrimonio omosessuale.

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