Diritti · Laicità

Studenti obbligati a partecipare a manifestazione integralista

Gli studenti di alcune scuole superiori di Caserta sarebbero stati obbligati a partecipare a una manifestazione integralista. La mancata partecipazione avrebbe dovuto essere giustificata come una normale assenza. Uso il condizionale perché delle scuole coinvolte una si è poi dichiarata del tutto estranea ai fatti, un’altra ha successivamente revocato la decisione, mentre delle rimanenti non ho trovato notizie certe. La manifestazione viene presentata come una marcia per ricordare Madre Teresa di Calcutta, ma è di fatto un corteo il cui scopo è chiedere l’abolizione della legge 194, la legge che garantisce alle donne il diritto ad abortire.

Gli integralisti religiosi hanno tutto il diritto di rendersi ridicoli manifestando contro i diritti delle donne nel nome di una fanatica, integralista e imbrogliona che riteneva l’aborto la più grande minaccia per la pace, ma è assolutamente inaccettabile che la scuola pubblica e teoricamente laica imponga ai propri studenti la partecipazione a un corteo di questo tipo, trattandosi chiaramente di una manifestazione religiosa. Gli atti di culto in orario scolastico sono vietati dalla legge, ma prima ancora che dal punto di vista legale, di cui non sono esperto, questo fatto è intollerabile dal punto di vista etico. Si tratta di una palese violazione del principio di laicità.

L’UAAR e altre associazioni hanno emanato un comunicato stampa in proposito, che riporto qui sotto:

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
8 ottobre 2016: la partecipazione forzata ed obbligatoria degli studenti alla marcia antiabortista di Caserta
Caserta e Milano collegate domani 8 ottobre 2016 per la “Marcia per la Vita”, la marcia antiabortista proposta da alcuni movimenti ultraconservatori che vorrebbero far restare l’Italia in un perenne alto medioevo. Ciò che sconcerta maggiormente l’edizione di quest’anno a Caserta è la partecipazione forzata ed obbligatoria degli studenti e delle studentesse a questa marcia, si legge sui loro organi di informazione che parteciperanno gli studenti del liceo classico Giannone, del liceo scientifico Diaz, dell’istituto Ferraris, il Foscolo di Teano e il Galilei di Sparanise, oltre ad altre non meglio precisate scuole dal resto della regione. La manifestazione, chiamata “NO194 per l’abrogazione referendaria della legge 194” viene pubblicizzata alle famiglie degli studenti come una generica marcia per ricordare l’opera di Madre Teresa di Calcutta, recentemente ritornata alla ribalta in virtù della sua santificazione e per le sue affermazioni estranee ad ogni realtà come quella “Oggi il più grande distruttore della pace è l’aborto”, che letta su un pianeta sovrappopolato e in balia di guerre e terrorismo internazionale, ci lascia profondamente perplessi.
È questa la scuola dove mandiamo i nostri figli? Dove i dirigenti scolastici tagliano un giorno di lezione per portare i propri alunni a fare una gitarella per la città? La circolare firmata dalla prof.ssa Antonietta Tarantino, dirigente dell’istituto Ferraris, – l’unica pubblicata sul portale web della scuola – individua intere classi che devono saltare il giorno di scuola per recarsi direttamente alle ore 9.30 in piazza Vanvitelli dove sarà fatto l’appello e dunque, gli studenti che non vorranno venire a questa marcia contro la vita, contro l’autodeterminazione dei diritti di ogni singola persona, il giorno dopo dovranno anche portare la giustifica. Chiediamo all’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale che siano analizzate le modalità di partecipazione a questa funzione religiosa in orario scolastico, checché se ne dica, è pienamente una funzione religiosa, perché riguarda solo probabili principi e valori di una singola religione e non può la scuola pubblica portare i suoi alunni a questo indottrinamento. Gli organizzatori avrebbero potuto organizzare la marcia nel pomeriggio, potendo così avere una partecipazione spontanea e libera da eventuali ricatti, visto il clima da riformatorio giudiziario che vige in alcune di queste scuole citate.

* aggiornamento ore 18.59 *
L’Istituto Ferraris di Caserta ha revocato con comunicazione n° 30 la partecipazione.

* aggiornamento ore 19:25 *
Il Liceo scientifico “A. Diaz” di Caserta specifica con avviso l’estraneità ai fatti.

UAAR Caserta
RAIN Associazione LGBT casertana ONLUS
Comitato campano in difesa 194
Cgil Caserta

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