Attualità · Religione

Radio Maria, Vaticano e ipocrisia

Padre Giovanni Cavalcoli ha sostenuto su Radio Maria che il terremoto sarebbe colpa delle unioni civili. In un’intervista a “La Zanzara” su Radio 24 ha poi ribadito la sua posizione, dichiarando che le punizioni divine sono conseguenza del peccato, in questo caso quello “contro natura” degli omosessuali. È quasi affascinante (se si mette per un attimo da parte il disgusto) constatare la totale assenza di contatto con la realtà da parte di certi esponenti religiosi. Se si confrontano le loro affermazioni con i fatti, viene da chiedersi, per esempio, come mai la Danimarca non sia stata devastata dai terremoti, essendo il primo paese al mondo ad aver legalizzato le unioni civili tra persone dello stesso sesso, nel 1989; o per quale ragione Dio, per punire gli omosessuali, abbia distrutto chiese come la basilica di Norcia; per non parlare del fatto che i terremoti inviati da Dio colpiscano sempre, sicuramente per puro caso, zone a elevata sismicità.

Sulla vicenda è intervenuto il Vaticano: monsignor Angelo Becciu si è dissociato dalle dichiarazioni di padre Cavalcoli e ha chiesto scusa ai terremotati. Tuttavia, la “presa di distanze” lascia parecchio a desiderare. Tanto per cominciare, se c’è qualcuno a cui era necessario chiedere scusa, oltre ai terremotati, sono le persone omosessuali e tutti coloro che hanno sostenuto e sostengono le unioni civili, accusati di essere causa della tragedia. Ma di queste scuse non c’è traccia. Poi, suona piuttosto falsa la dichiarazione secondo cui affermazioni di quel genere sono “datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa”: l’idea che Dio somministri castighi agli uomini, anche per mezzo di catastrofi naturali, ha sempre avuto spazio, pure in tempi recenti, nella teologia cattolica. Infine, salta subito all’occhio l’ipocrisia di questo intervento se si considerano tutte le volte che il Vaticano ha taciuto di fronte alle dichiarazioni discutibili, per usare un eufemismo, fatte da Radio Maria.

L’emittente cattolica inizialmente ha minimizzato la vicenda, dichiarando che le affermazioni erano state fatte da un conduttore esterno a titolo personale. Dopo il duro, per quanto ipocrita, intervento del “padrone”, però, Radio Maria ha cambiato linea: quelle che erano solo “affermazioni personali” sono improvvisamente diventate “inaccettabili” e hanno portato alla sospensione del programma di padre Giovanni Cavalcoli. Nel frattempo, padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, è sempre al suo posto, nonostante le numerose dichiarazioni dello stesso infimo livello, dall’augurio di morte a Monica Cirinnà, sempre a causa delle unioni civili, all’affermazione che i giornalisti Nuzzi e Fittipaldi, colpevoli di aver pubblicato inchieste che fanno emergere un’immagine poco lusinghiera della Chiesa, sarebbero da impiccare (solo per citare un paio di esempi recenti).

In un momento in cui tutto il paese è sconvolto per le conseguenze del terremoto, dichiarazioni come quelle di padre Cavalcoli sono negative a livello di immagine: meglio prendere le distanze e far finta di intervenire, senza cambiare nulla nella sostanza. Un’operazione di marketing perfettamente in linea con lo spirito del pontificato di Bergoglio.

Annunci

3 thoughts on “Radio Maria, Vaticano e ipocrisia

  1. Secondo la logica stringente di questo imbecille, il Vaticano sarebbe dovuto essere completamente raso al suolo più volte già molti secoli or sono. Purtroppo, in una società libera, anche gli imbecilli hanno diritto di parola. Sarebbe però opportuno che costoro si limitassero a ciarlare nei bar o negli oratori, mentre il fatto che abbiano sovente un accesso privilegiato a strumenti quali radio e televisione la dice lunga sul livello culturale e, soprattutto, sull’onestà intellettuale tipici di certi ambienti, per non dire dell’Italia tutta.

    Quindici anni or sono alcuni sostenevano che si dovesse pregare per G. W. Bush perché “parlava con Dio”, giusficando così le guerre illegali promosse da costui. Prima ancora, sia Mussolini che Berlusconi sono stati insigniti del titolo di “uomo della provvidenza”, rispettivamente dal papa cattolico e dal capo dei ciellini. Forse ora il nuovo impostore nordamericano, amico dei petrolieri e degli evasori fiscali, nemico di qualsiasi forma di rispetto per i suoi simili e per l’ambiente, sarà chiamato il “nuovo Giovanni Battista”: quasi la metà della popolazione, laggiù, crede infatti che Gesù verrà fra qualche anno a sistemare le cose.

    Nel terzo mondo, intanto, si continua a morire di malattie la cui prevenzione sarebbe un gioco da ragazzi, se non fosse per certi “missionari” ignoranti e irresponsabili, portavoce di direttive altrettanto ignoranti e irresponsabili, emanate da un’istituzione religiosa che da secoli ha fatto del mantenimento dell’ignoranza e della sottomissione a sé il proprio obiettivo. In questa parte del mondo, invece, l’elettorato conferisce sempre più potere a imbonitori televisivi, a evasori fiscali, a razzisti e imbroglioni, dimenticando che l’esercizio dei diritti democratici comporta una grande responsabilità. Quando si buttano nell’immondizia i progressi democratici frutto del lavoro faticosissimo di generazioni di cittadini, è poi molto difficile recuperarli.

    Oh, dimenticavo: un sacco di gente è più preoccupata per le sorti di una stupida squadra di calcio, o della insignificante relazione tra una velina e un partecipante a uno show televisivo. Forse sarebbe ora che la gente si svegliasse?

    Ciao!

    Sandor

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...