Ateismo

Scalfari e gli atei militanti

Mi è malauguratamente capitato sotto gli occhi un articolo di Eugenio Scalfari, il quale se la prende con gli atei. Una lunga tirata per dire quanto sono arroganti e antipatici quelli che negano l’esistenza di una divinità, di un creatore, di un aldilà. Scalfari non sembra cogliere l’ironia insita nell’accusare di arroganza milioni di persone che non conosce, solamente sulla base di ciò in cui non credono e dei suoi pregiudizi.

Secondo Scalfari, gli atei, non credendo in nessuna divinità, nessun creatore, nessuna continuazione della vita personale dopo la morte, sarebbero “assolutisti” e quindi “in un certo senso […] clericali”. Ora, è evidente che non c’è nulla di assolutista, di per sé, nel non credere in queste cose, soprattutto considerando che della loro esistenza non c’è alcuna prova. La definizione del vocabolario Treccani di “assolutismo” è “carattere o atteggiamento d’intransigenza, proprio di chi pensa e agisce o vuole imporre la sua volontà e le sue decisioni senza accettare opposizioni o limitazioni”. Per esempio, viene subito in mente chi su determinate questioni etiche ritiene che ci siano “valori non negoziabili”. Forse Scalfari non lo ricorda, ma non erano (e non sono) “gli atei” a sostenere tale posizione.

Ma se l’accusa di essere assolutisti è infondata, quella di essere clericali fa proprio ridere. Non esiste nessuna “chiesa atea”, non esistono sacerdoti dell’ateismo né una dottrina atea che i seguaci dell’ateismo pretendono di imporre a tutti per mezzo di leggi a essa ispirate.

Scalfari ammette, bontà sua, che anche coloro che credono in una divinità ritengono la loro fede una verità assoluta, ma sono molto più cauti degli atei. Prove? Nessuna. Ipse dixit. Poi, subito dopo sostiene che tutte le religioni, pur essendo diverse tra loro, hanno in comune il fatto di proclamare una verità assoluta che nessuno può mettere in discussione, cosa che ha provocato, nella storia, innumerevoli guerre. Non mi risulta si possa dire la stessa cosa degli atei, né sul fatto di proclamare verità assolute che nessuno può mettere in discussione, né sul fatto di aver provocato guerre in nome di queste verità assolute. Ma, a quanto pare, Scalfari non vede alcuna contraddizione tra questo fatto evidente e il suo proclama.

Oltre a credenti e atei, secondo Scalfari c’è una terza posizione: i non credenti. Che è un po’ come dire che, oltre agli onnivori e ai vegetariani, c’è una terza posizione: quella di chi non mangia carne. Io in genere mi definisco ateo, a volte non credente, può dipendere dal contesto o semplicemente dal voler evitare troppe ripetizioni di uno stesso termine in una frase. Fatto sta che essere atei o non credenti è la stessa cosa. Ma secondo Scalfari i “non credenti”, a differenza degli atei, “per quanto riguarda l’aldilà suppongono l’esistenza di un Essere (sic)”. Cosa vuol dire? A me pare solo fuffa pseudofilosofica. I non credenti (o atei che dir si voglia) non credono alle divinità e non credono all’aldilà, altrimenti non sono atei (o non credenti che dir si voglia).

Scalfari si dispiace che gli atei, con il loro Io (sic) elementare, che non pensa, ricordino “lo scimpanzé dal quale la nostra specie proviene”. Potrei notare quanto questo paragone sia arrogante e antipatico (e meno male che gli arroganti e antipatici sono gli atei!), oltre che assurdo: volendo mettermi sullo stesso livello di generalizzazione, e citando un filosofo del passato, potrei dire che l’Io che non pensa è quello dei credenti, dato che “o si pensa o si crede”. Ma mi limito a notare che la nostra specie non proviene dallo scimpanzé, ma con esso ha un antenato in comune. Se si vuole predicare da un pulpito, sarebbe almeno il caso di verificare i fatti.

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15 thoughts on “Scalfari e gli atei militanti

  1. Il dio che gli atei ripudiano è quello metaforico la cui immanenza condizionerebbe la libera esistenza dell’umanità come attuale apice dell’evoluzione!
    Ma non è così!
    La filosofia teista, che si manifesta nel pensiero religioso che alcuni condividono, è consapevole dell’esistenza del libero arbitrio che rende l’umanità responsabile delle scelte di gestione della propria evoluzione!
    Dio spiega la genesi e la volontà di creare un universo non caotico ma dotato di leggi evolutive che potrebbero portarlo prossimo all’eternità cosciente!
    Le religioni, frutto di misticismo e cultura, si propongono di giustificare come messaggio divino etica e morale rispondenti ad una prospettiva di pacifica convivenza nella specie in un progetto che alimenti la speranza!🌈

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    1. Gli atei non “ripudiano” un particolare dio. Gli atei negano l’esistenza di una qualunque divinità. Dio non spiega niente. È una non spiegazione che si tira fuori per giusticare ciò che non conosciamo. Una volta erano i fulmini, poi la varietà delle forme di vita, ora la nascita dell’universo… Di fatto dio è semplicemente la nostra ignoranza e viene spostato sempre più indietro man mano che le nostre conoscenze progrediscono. Questo, di per sé, dovrebbe induttivamente suggerire qualcosa…

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  2. A dire il vero è la risposta alternativa a Dio che la sedicente scienza cosmica sposta sempre più indietro immaginando ora che il NOSTRO universo, nato dal big bang, sia figlio di un multiverso eterno ( perchè senza tempo )!
    Come spiegazione assoluta mi pare non più autorevole del dio eterno padre delle leggi ( ammetterai poco casuali ) che governano l’evoluzione di questa frazione di infinito!🤓🌈

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    1. Le ipotesi, i modelli scientifici e le teorie (scientifiche) evolvono sulla base delle nuove conoscenze. Le favole religiose si dissolvono sempre più man mano che quelle stesse conoscenze avanzano. La differenza è chiara.

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  3. Caloroso saluto a Fuxin e Frugolik!

    Purtroppo le notizie di carattere scientifico vengono pubblicate in anticipo rispetto al consolidamento – vedi le stringhe, vedi il bosone di Higgs quando era la particella di Dio senza le verifiche ma con aspettative divine.

    Il metodo scientifico è quello di cui parliamo spesso – ossia la capacità di dimostrare qualcosa, certo nel nostro modello sociale purtroppo si tratta unicamente di soldi, investimenti e guadagni – forse per quello vale la scienza.

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  4. Miei cari amici vicini e lontani…😂 ( che probabilmente non potete ricordare )
    mi pare si continui a confondere spiegazioni scientifiche ( spesso plausibili e falsificabili ) di come evolve l’esistente, con i vari modi di interpretare i quando ed i perchè che nessuno potrà mai falsificare!
    O si dà credito al misticismo che qualcuno chiama fede…un semplice modo per giustificare l’esistenza e la ricerca di regole condivise per viverla…o si rinuncia a spiegare la genesi prima, illudendosi che prima o poi Achille raggiunga la tartaruga!😂🌈

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    1. Ammesso e non concesso che determinate questioni non avranno mai una spiegazione scientifica, questo non rende in alcun modo più sensate le finte spiegazioni basate sulle divinità.

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  5. Ma “per seguir virtute e conoscenza” (D.A.) vi dirò “come io vedo il mondo”😂 (A.E.)
    Fidente ( in buona ed illustre compagnia ) che l’origine dell’esistente abbia una componente trascendente ( ed è tale ogni fenomeno non descrivibile razionalmente ) che mi piace chiamare Dio, e confidente che a Lui vadano attribute le costanti universali che Albertone dovette immettere nelle sue formule😇 che permettono un’evoluzione dell’universo giunta già all’autocoscienza ed alla senzienza, mi piace ritenere che le forze cosmiche che hanno determinato la vita propongano un modello evolutivo di tipo deterministico!
    Vale a dire che la selezione naturale, che elimina i meno adatti ( cosa non rispettata nell’organizzazione sociale umana 😂) segue in qualche modo un’etica universale che l’umanità ha il dovere di interpretare!
    Lo fa con la filosofia e con la sua branca mistica, la religione!
    Quella che condivido parla dell’incarnazione dell’etica nello spirito mistico dell’umanità e lo metaforizza con la figura del Cristo!
    Se Dio è l’origine e l’evoluzione è regolata dalle sue leggi primordiali, sostenere che in un momento storico si sia preso coscienza del bisogno di condividere un messaggio di convivenza trasmesso tramite l’Uomo Dio non pare così astruso e superstizioso!😀
    È un modo di assegnare autorevolezza consapevole a intuizioni universali come…il diritto alla vita, alla libertà e il dovere all’empatia di specie e alla collaborazione proattiva nel progresso, che pretese motivazioni razionali difficilmente riescono a far condividere ai biologici egocentrismi! 💥

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  6. Posso partecipare alla tua spiritualità Ugo, con sincerità perché credo di poter avere la stessa percezione in tale senso – siamo sulla terra, io non lo so perché ne come ma conosco l’empatia e la pratico con piacere sapendo di fare parte della società – cose così le ho vissuta con delle persone di altre religioni in altri posti – certo conosco di più il “nostro mondo” ed i suoi meccanismi rituali. In India ho visto musulmani e induisti pregare in cattedrale! Come si fa a non partecipare?

    Se la percezione è così simile il passo antecedente proviene dalla presunzione di conoscenza della mente, per noi il futuro esiste perché lo sappiamo immaginare e non è molto lontano dal dire che Dio esiste perché noi o sappiamo immaginare. Il margine di incertezza c’è per le due affermazioni e si basa sulla progettazione pianificata di processi di lavorazione e/o della osservazione dei sacramenti nel caso dei Cristiani. Siamo cresciuti così e non possiamo negarlo.

    La selezione naturale ha fatto parte della nostra evoluzione, non solo nostra – oggi grazie al cielo abbiamo le Costituzioni moderne che mirano a tutelare i diritti umani, probabilmente non è mai stato meglio di così. Nessuno tornerebbe in quel paradiso indicato dalla Genesi senza la conoscenza che abbiamo conquistato, poca o tanta è il nostro bagaglio e la speranza di diventare quello che abbiamo sperato di essere. Sono ottimista e sono contento di esserlo.

    La filosofia fuori dall’ambito della didattica non è collocabile – ossia le valutazioni etiche le fanno coi modelli di eccellenza relative all’assicurazione della qualità di prodotto e dei relativi processi di lavorazione – mentre quelle morali si possono definire frutto di disegno intelligente man mano che si adattano agli usi e costumi e senso comune della civiltà a cui si riferisce – negli Emirati è diverso rispetto al Sudan che è diverso rispetto all’Italia – l’uomo è un bizzarro irrazionale.

    Come si fa a definire delle regole universali per la morale, per l’etica sembra più facile ma non ci sono standard comuni a tutti, forse in Europa ci arriveremo ma siamo così lontani adesso!

    Dio è l’origine e l’evoluzione però la sua rappresentazione spirituale occidentale sulla terra nel tempo delle varie epoche è stata fatta attraverso lo sciamanesimo, la mitologia, l’ebraismo ed il cristianesimo prima di fare parte del secolarismo come filosofia ed anche religione per chi vuole. In un mondo multi etnico la teocrazia non può essere la soluzione.

    Infine parli di intuizioni universali come diritto alla vita, alla libertà e il dovere all’empatia di specie e alla collaborazione pro-attiva nel progresso, ma non con motivazioni razionali.

    In Libano il parlamento è suddiviso e blindato in modo che il presidente sia cattolico maronita, il primo ministro musulmano sunnita, il presidente del parlamento musulmano sciita, il comandante delle forze armate libanese maronita e altri alti funzionari greco-ortodossi o drusi. In Israele non possono realizzare l’idea di 2 popoli in uno stato perché il rapporto di crescita demografica tra Palestinesi ed Ebrei è 7 a 1, come sarà il parlamento tra 30 anni?

    Cosa accadrà in Europa tra 50 o 100 anni? Io credo che se blindiamo le nostre costituzioni secolari saremo multi etnici, multi religiosi ma nessuno potrà porre usi e costumi incompatibili con la nostra storia.

    Quando si parlava di aborto io chiesi alle mie nonne se avevano mai abortito e quella italiana disse che l’aveva fatto 19 volte! Quella greca, scampata al genocidio ellenico in Turchia, mio nonno era Armeno sopravvissuto al genocidio Armeno, pensavo fossero più “ortodossi” ma lei l’aveva fatto 22 volte – così ho scoperto che noi umani siamo migliori man mano che aumenta la conoscenza e la ragione, aldilà dei bisogni irrazionali senza i quali non sapremmo vivere. Abbiamo una coscienza migliore il che significa lottare per migliorare sempre di più ma anche di accontentarci di quello che siamo.

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  7. Mi piace il tuo intervento, caro Sergio, anche se esprimendo la tua sensibilità rispetto alla gestione dell’evoluzione umana, resa disomogenea da culture che solo in tempi geologici potranno unificarsi, forse non coglie il senso più generale del mio intervento!
    Io credo fondamentalmente in due cose!
    – Che l’origine dell’esistente non sia casuale!
    – Che le somiglianze etiche che la parte istintiva di ogni individuo della nostra specie conserva nei propri geni, si allar-
    ghino accettando convergenze culturali tese ad obiettivi di proazione ed a speranza!
    Significa trovare la giusta ideologia unificante che sappia cogliere la sintesi delle intime istanze umane!
    Ciò a cui tendono le religioni che però spesso rimangono condizionate dall’ambiente culturale in cui sono state “rivelate”😇
    Credo che quella cristiana a cui mi affido abbia il pregio, nei suoi messaggi sostanziali, di valutare gli uomini di fronte ai loro problemi di specie più che ai loro limiti di comunità!
    E in quei messaggi ritrovo istanze universali che scienza e sociologia dovrebbero a parer mio cercare di approfondire codificare e divulgare in ragione di una razionalità che l’evoluzione va sempre più affinando, purtroppo non nelle masse che le religioni avrebbero il potere di raggiungere più agevolmente!
    Non sono un cristo, ma sono convinto che ce ne sia uno in ogni intelletto di buona volontà!👏🏼🌈

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  8. Il senso più generale del tuo intervento è chiaro, Caro Ugo e ribadisco il piacere di scambiare idee con il credente con l’umore giusto – evidentemente siamo in grado probabilmente di sostenere che a quelli come Scalfari manca della Spiritualità. Questo termine avrebbe senso e significato diversi tra ateisti e teisti ma forse non è proprio così.

    Ho tenuto conto di come Dio è apparso a noi nel tempo – sono effetti della fede in quanto il resto trova posto e si manifesta solo attraverso l’immaginazione, anche se rivelata . Tutte le civiltà hanno avuto questa stessa esperienza e viene da processi mentali limbici che soprassiedono la ragione attraverso l’istinto di sopravvivenza e riproduzione.

    Il messaggio divino si è dovuto adattare in base alla sensibilità dell’umanità nelle varie epoche, gli atei dicono che sulla base delle sensibilità dell’umanità nelle varie epoche è stato costruito il relativo messaggio divino. Elaborare un ragionamento su questo è possibile anche nei casi in cui v’è una fede incrollabile che deve essere e va rispettata.

    A questo punto ho bisogno di precisare che l’ateo che manifesta una presunta superiorità intellettuale in quanto ateo è un povero di spirito, di cultura inadatta e non vede oltre la propria percezione sensoriale – intendo quella capacità di interpolazione ed estrapolazione e stima che sono le cose che ci hanno portato ad essere quello che siamo.

    La giusta ideologia unificante che indichi tu dovrebbe trovarsi in tutte le Costituzioni moderne. Per i laici si tratta di evoluzione del Cristianesimo mentre, per i religiosi manca di valori come poteva essere attraverso un equilibrato conservatorismo. Sono conflitti e controversie ma non sull’esistenza di Dio, sugli usi e costumi dei sacramenti.

    Non siamo dei cristi, ma c’è in ogni intelletto di buona volontà! In questo tema credo che sediamo insieme idealmente come per il messaggio sacramentale più importante. Se questa non è l’eredità di cui parlo allora mancherebbe quella buona volontà. L’uomo è come è non per la sua fede ma è la sua fede è come lui vorrebbe.

    I Vangeli hanno preso le distanze da tutto ciò che manifesta il vecchio testamento sulle punizioni e la violenza fisica o morale sugli uomini e gli uomini stessi hanno lottato contro i prepotenti che lo erano nel nome di Dio. Le cose sono poi cambiate e quella buona volontà che indichi si è manifestata e continua – e ora c’è una ragionevole compatibilità.

    Per usare il termine religioso, non è Dio che è cambiato ma il livello di consapevolezza degli umani e alcuni di loro possono proseguire il cammino futuro con questo tipo di consapevolezza – che è la medesima storia dell’abbandono della casa del Padre per iniziare una propria – come fece Eva di cui pare che abbiamo lo stesso DNA mitocondriale.

    Ci sono dei temi dove possiamo mettere a confronto il nostro pensiero Ugo, ci sono alcuni casi dove essere stati credenti è servito ed altri in cui non è stato così e non lo sarebbe ancora.

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  9. Detto dei miei convincimenti filosofici in merito all’esistenza di Dio e sociologici sull’utilità di una religione che, affidandosi alla sua autorevolezza codifichi i principi etici della specie di origine genetica e quelli sorti in seguito al determinarsi della sovrastruttura culturale, posso affermare di non sentirmi particolarmente condizionato nel mio libero arbitrio esistenziale!
    Affronto le riflessioni sul tema per diletto speculativo e adeguo i miei comportamenti alla mia formazione culturale sulla quale chiaramente influisce la dottrina cristiana alla quale sono stato formato, per il solo fatto di ritenere convincenti le metafore con cui indirizza gli atteggiamenti umani rispetto ad esistenza e convivenza!
    Trovo altrettanto convincente l’identificazione della natura umana, attraverso Cristo, con il misticismo che ci collega al trascendente senza bisogno dell’intermediazione razionale!
    È vera fede, questa?…direbbe Shakespeare!
    Chi è pronto ad usare la propria cieca aggressività contro gli avversari di campanilismo, ha probabilmente più fede!
    Definirei la mia una religiosità razionale ( bieco ossimoro ) capace di tranquillizzare i miei comportamenti, quando rispettosi della sua etica!😇🌈

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  10. La scienza è sempre più vicina a spiegare…Dio!😇
    Seguo l’evoluzione delle ( presunte ) conoscenze scientifiche in materia di fisica del macrocosmo e del microcosmo alla luce della quantistica, il cui probabilismo è già grosso limite alle certezze ( almeno della limitata mente umana ).
    Il big bang origine dell’inflazione è sempre meno considerato dalla comunità scientifica come “atto creazionista”
    Forse ha determinato il come dell’evoluzione del NOSTRO universo traendo tuttavia energia creativa da un ipotetico padre “multiverso” sulla cui natura si indaga, consci che non sia più probabile di Dio del quale possiederebbe quasi tutti gli attributi tranne…la volontà!😂 ( che se poi l’avesse avremmo scoperto chi È Dio!😂) 😇🌈
    Nomura ( fisico ricercatore fra i più accreditati ) mi stupisce sempre più per le sue intuizioni che colleghi e finanziatori istituzionali sembrano accreditare di plausibilità!
    Non so se abbia un briciolo di ragione ma lo leggo più volentieri di molte stantie teorie creazioniste che fantomatiche neoreligioni più o meno ispirate a Mormon vorrebbero accreditare!
    La religione è il modo intimo di collegare l’etica di specie ad un messaggio trascendente ispirato alla natura dell’evoluzione, no un modo per pubblicare le fantasie sociali di individui sostanzialmente asociali! 😡🌈

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  11. Ho apprezzato molto Russell, soprattutto in gioventù, per lo sforzo intellettuale di dare ordine ad ogni nozione del pensiero umano!
    Tuttavia ritengo che il suo accentuato positivismo ne costituisca un limite notevole alla conoscenza che non è soltanto comprensione dei legami causali degli eventi, materiali o logici, ma capacità di selezionare gli ambiti concettuali delle intuizioni umane assegnando a ciascuno il relativo sistema di riferimento!
    Se ragioniamo di realtà fisica, dobbiamo prendere atto di ciò che risponde alle leggi che riteniamo di aver identificato e falsificato.
    Se lo facciamo in materia di etica della vita, è opportuno tenere conto della natura biologica che condiziona le emozioni degli individui.
    Se filosofiamo di ontologia esistenziale dobbiamo tenere in giusta considerazione l’idea che ciò che pensiamo ( non ho scritto “fantastichiamo” ) esista per il fatto stesso di pensarlo, in una dimensione ovviamente estranea alla realtà fisica percepita.
    Naturalmente concetti esistenti in sistemi di riferimento diversi, non possono essere confrontati per attributi appartenenti all’uno o all’altro ma non ad entrambi.
    La teiera di Bertrand, non esiste nel mondo fisico, ma esiste in quello concettuale di alcune menti che consideriamo disturbate…quindi esiste!
    La prova della sua esistenza, nel mondo fisico, spetta sicuramente a chi la immagina, ma nell’infinito delle possibili intuizioni essa non ha bisogno di conferme.
    Nel sistema mistico delle trascendenze, gli attributi che si assegnano a Dio, non hanno bisogno di conferme e falsificazioni.
    Essi appartengono ad un sistema del tutto scisso da quello delle percezioni fisiche.
    La teiera, che appartiene al mondo delle fantasie oniriche degne di considerazione ma no a quello delle intuizioni mistiche, dovrebbe eventualmente dimostrare di farvi parte, la dove è facile dimostrare che non appartiene al sistema fisico universale!

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