Attualità · Libertà

In Italia torna la caccia alle streghe

Quando si parla di caccia alle streghe viene subito in mente il medioevo cristiano, anche se in realtà la persecuzione delle presunte streghe da parte dell’Inquisizione avvenne principalmente tra il XV e il XVII secolo. In ogni caso, parliamo di un’epoca passata, almeno nel mondo occidentale. O così dovrebbe essere, perché grazie al neoeletto senatore leghista Simone Pillon, uno dei fondatori del cosiddetto “Family day” (e già questo è sufficiente a inquadrare il personaggio), il tema della caccia alle streghe potrebbe fare la propria ricomparsa all’interno del Parlamento italiano nell’anno 2018. Il novello senatore ha infatti annunciato un’interrogazione parlamentare a proposito di una “gravissima” vicenda avvenuta in una scuola elementare di Brescia. Scrive Pillon sul suo profilo Facebook:

Nelle scuole della mia Brescia, dopo il Gender, sono arrivati a imporre la stregoneria, ovviamente all’insaputa dei genitori. Vogliamo insegnare ai nostri bambini l’italiano, la matematica, l’arte, la musica e lasciar perdere queste porcherie?

streghe

Secondo quanto riportato da un sito cattolico fondamentalista, che non cito per non fare pubblicità, la “strega”, in realtà una scrittrice e operatrice interculturale, avrebbe costretto i bambini a bere “pozioni magiche”, regalato loro “amuleti” e avrebbe “invocato spiriti”. Le conseguenze sarebbero state subito gravissime: uno dei bambini, stando a quanto raccontano i genitori, nella notte avrebbe addirittura sanguinato dal naso. Una cosa assolutamente impensabile, certamente frutto dei diabolici poteri della strega e dei suoi amuleti.

Questa storia nel 2018 dovrebbe far ridere chiunque sia dotato di un minimo di cervello: la stregoneria, le pozioni magiche e gli spiriti non esistono, così come le possessioni demoniache che secondo certi fondamentalisti potrebbero essere la conseguenza di questi pericolosissimi riti magici (purtroppo, invece, esistono ancora gli esorcisti). Dovrebbe essere evidente, anche senza conoscere i dettagli della vicenda, che si tratta di una forma di gioco rivolta a dei bambini. C’è poco da ridere, tuttavia, se sulla base di voci messe in giro da un sito fondamentalista un senatore della Repubblica annuncia addirittura un’interrogazione parlamentare per il rischio dell’insegnamento della stregoneria nelle scuole!

Ma cosa è accaduto veramente? Ce lo spiega questo articolo di neXt Quotidiano. Si tratta di un laboratorio per avvicinare i bambini alle altre culture, progetto promosso dalla biblioteca civica e approvato dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto, e di cui i genitori erano a conoscenza, come confermato dalla dirigente scolastica. La “strega” ha spiegato che il progetto serve a far conoscere storie e rituali appartenenti a diverse culture, mettendo in luce valori universali come la gentilezza e la generosità. È evidente che i “riti magici” e gli “amuleti” sono semplicemente un modo giocoso e adatto ai bambini di una scuola elementare di raccontare fiabe.

Insomma, dopo il gender i cattolici fondamentalisti hanno trovato un “nuovo” nemico immaginario da combattere: la stregoneria. La XVIII legislatura della Repubblica non è ancora iniziata, ma i bigotti neoeletti in Parlamento hanno già cominciato a dare grandi soddisfazioni.

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